Bambini e canto - Quando iniziare a cantare? - Perché in coro..
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bambini e canto

Bambini e Canto


Bambini e Canto: cantare in coro quando?

I bambini possono iniziare a cantare in coro molto presto. Non sarà per loro solo un bel gioco dal risultato esaltante, ma ricoprirà un ruolo molto preciso nella loro formazione psicologica e culturale. Vocalmente la musica si esprime nel canto costruito su linee melodiche, ma anche il linguaggio ha un suo andamento melodico, chiamato prosodia. Esistono delle affinità tra la poesia, con i suoi elementi ritmici e melodici, e la musica; ambedue si presentano lineari, ma la musica si avvale di due piani contemporaneamente: quello orizzontale (melodia) e quello verticale (se consideriamo il canto a più voci). Troviamo quindi sommati nel canto il linguaggio, la melodia e l’armonia.

I perché del coro

  • L’esecuzione corale richiede diversi requisiti: precisione nell’attacco, esattezza dell’intonazione, precisione ritmica, chiara pronuncia delle parole, partecipazione espressiva, e quando c’è, capacità di seguire il direttore, con i suoi gesti e le sue indicazioni. Questo viene garantito da un percorso di apprendimento che riguarda tre aspetti: l’aspetto fisico, lo sviluppo delle capacità cognitive e dell’apprendimento ( concentrazione, memoria e attenzione ), e la musicalità (*).

  • Il canto nell’ aspetto fisico coinvolge: la postura e la respirazione, si prevedono esercizi di rilassamento e coscienza corporei e momenti di delicata attenzione al fiato, per migliorarne la durata, la qualità, la capacità di mettere in relazione la presa di fiato con il fraseggio musicale. La voce viene preparata tramite esercizi di riscaldamento vocale e di intonazione, in modo che il bambino emetta senza sforzo e canti nel giusta estensione, che verrà ampliata in modo armonico. Questo gli consentirà anche di parlare correttamente, o di compensare aspetti di affaticamento vocale che possono riscontrarsi in alcuni casi.

  • La cura dell’intonazione è un fulcro importante dell’attività: i bambini naturalmente intonati porteranno a livello di coscienza la propria capacità, mentre quelli con più difficoltà supereranno in modo spontaneo e indolore la fase di incertezza dell’intonazione. I bambini vengono allenati gradualmente a riprodurre correttamente fraseggi via via più complessi, sviluppando in questo modo le capacità della memoria e dell’orecchio interno: saranno quindi facilitati nella lettura mentale; l’abitudine a muoversi liberamente nell’incastro delle voci, prestando la giusta attenzione ai diversi fraseggi, garantirà anche una più ampia capacità di ascolto e di ricezione nella vita quotidiana. Non ultima è l’attenzione rivolta al linguaggio: il bambino deve comprendere chiaramente il testo che sta cantando e pronunciarne correttamente le parole; provvedendo inoltre a spiegare quelle che risultano poco comprensibili si contribuirà notevolmente all’arricchimento del suo vocabolario.

(*)Musicalità è la capacità di reagire emotivamente agli intervalli, cioè ai rapporti tra i suoni, sia melodici che armonici.


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