D.M. Turoldo

— Cuori e voci

Un coro… Cuori e voci.

Cuori che fanno vibrare lo strumento più affascinante. E più difficile da dominare. Ma anche il più melodioso da ascoltare, lo strumento più antico: la propria voce… se stessi.

È il cuore che trasforma i suoni in canto. E il canto in arte perché è il cuore che fa vibrare le corde vocali. E che fa vibrare il cuore di chi ascolta…

Nulla c’è più nobile del canto, virtù salvatrice di umanità. Per questo quando un popolo canta c’è da sperare ancora.

Nulla fonde animi e caratteri quanto un coro, quando è vero coro; quanto sentirsi componenti di un coro, allora l’appuntamento, il ritrovarsi e il sentirsi presenza necessaria a cantare, è come un convenire di innamorati. Allora il sacrificio diventa spontanea gioia e stima per vivere!

Il canto ci mostra una realtà che merita di essere desiderata, ci mostra noi stessi come dovremmo essere se fossimo meritevoli del mondo. 

La voce umana, elevata nel canto, crea l’occasione di sciogliere per un istante i catenacci dell’universo, permettendoci di scorgere un frammento di ciò che nascondono: un lampo dell’ineffabile.