Esercizi di respirazione per il canto - La respirazione nel canto
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esercizi di respirazione

Esercizi di respirazione per il canto


3 Esercizi di respirazione per il canto

Siamo tutti concordi nell’affermare che un buon controllo della respirazione favorisce la buona riuscita dell’esecuzione canora. La respirazione però non va solo gestita, ma deve anche essere potenziata. Qui di seguito tre semplici esercizi per la respirazione che possono essere utili per sfruttare al meglio ed aumentare la nostra “riserva di fiato”.

Esercizio 1: corretto utilizzo del fiato in frasi musicali lunghe 

Seduti con la schiena dritta, controllare la muscolatura addominale: – espirare contando mentalmente fino a 4 – sospendere l’espirazione per 2 tempi – inspirare per 2 tempi – trattenere il fiato per 2 tempi

Aumentare poi lentamente i tempi respiratori, fino ad arrivare a contare  almeno 24 per l’espirazione, e fino a 10 per l’apnea espiratoria, l’inspirazione e l’apnea inspiratoria.

Esercizio 2: potenziamento degli intercostali

Supini, con gambe piegate, con l’estremità delle dita agganciare anteriormente le ultime coste: – inspirare profondamente e innalzare il bordo costale inferiore ampiamente all’infuori; – durante l’espirazione mantenere con le mani la posizione raggiunta dalle coste; – durante l’inspirazione successiva cercare di guadagnare ulteriormente in ampiezza l’espansione costale. – dopo alcuni cicli rimanere in apnea e provare ad espandere il torace rientrando con il ventre e mantenere il più a lungo possibile questa posizione.

Esercizio 3: aumentare il tempo di emissione dell’aria, riducendo la lunghezza* del respiro

In pratica, nell’espirazione si tratta di frenare la corrente d’aria che esce dalle narici e dalla bocca, aumentando il tempo di emissione. Il cantante è chiamato a emettere note lunghe in ambito tonale grave, e deve produrre una “lunghezza del respiro” molto corta ed esercitare un certo sostegno alla voce, che deve risultare stabile per timbro e per intonazione.

L’esercizio può preparare alla esecuzione di diverse dinamiche (pianissimo, piano, mezzo forte, forte, fortissimo) riproducendo le necessità esecutive e coordinandole a diversi gradi di “lunghezza” .

(*distanza minima tra bocca e mano posta avanti ad essa oltre la quale non si percepisce più l’aria che si va emettendo )