estensione vocale

Estensione vocale nei cantanti: range, tessitura, come calcolarla

Come si misura

L’estensione vocale nei cantanti si misura in relazione alla tastiera del pianoforte. Il pianoforte ha 7 ottave ed ogni ottava è numerata per poterle riconoscere.

Il do centrale del pianoforte è il do 3 (il tasto giallo corrisponde al do centrale)

do centrale

Posizione del DO centrale in una tastiera da 88 tasti

estensione vocale note

L’espressione do centrale indica il do corrispondente al tasto centrale di una tastiera o un pianoforte a 88 tasti, o C4 secondo la notazione scientifica dell’altezza. Viene indicato come do3, poiché la numerazione delle ottave secondo il sistema in uso nei paesi sud-europei inizia dal la-1, e, a seguire, le ottave 0, 1, 2 e la centrale 3. Qui di seguito trovate uno schema chiaro con la notazione europea, internazionale e relative frequenze, per non confondervi più!

Nell’opera due considerazioni sono importantissime nel valutare l’intervallo vocale: la consistenza del timbro vocale e la capacità di produrre degli acuti, che siano capaci di essere chiaramente uditi, al di sopra del suono dell’orchestra, senza alcuna amplificazione.

estensione vocale registriLa musica corale è molto meno impegnativa. Contrariamente a quanto succede nell’opera, la massa dei cantanti rende meno importante che tutti gli esecutori debbano raggiungere le note più alte/basse con qualità cristallina. Per esempio i cori possono cantare delle note che sono più basse di quelle ottenute dai solisti. Nessun cantore riesce a riprodurre quelle note in modo che possano esser percepite, ma il coro nel suo complesso fa si che le stesse risultino udibili.

Anche se la capacità della laringe di emissione del suono supera ampiamente tale limite, l’estensione musicalmente utile è in media di due ottave. Nelle voci non educate si osserva spesso l’impossibilità di passare al registro superiore e l’estensione risulta quindi più limitata (in media una decina di note).

Estensione della voce nei cantanti e registri

Il Registro è un termine usato per descrivere un suono o una serie di suoni che condividono caratteristiche acustiche simili. È importante capire che il meccanismo laringeo e anche altri fattori contribuiscono al suono. Ad esempio, sia la pressione che la risonanza del respiro hanno un ruolo. Sebbene il risultato finale sia “il suono”, è importante che i cantanti comprendano i diversi elementi che compongono quel suono e in definitiva siano in grado di controllarli.

estensione voce cantanti

Soprano

È la più acuta delle voci femminili e il registro vocale più diffuso tra le voci femminili. Tale categoria comprende anche le voci bianche, ossia le voci dei bambini dalla nascita alla adolescenza. L’estensione del soprano è di due ottave, dal do centrale al do sovracuto (do3 – do5).

Mezzosoprano

Voce femminile intermedia tra quelle di contralto e soprano. L’estensione tipica della voce di mezzosoprano è di oltre due ottave, dal la grave al si bemolle acuto (la2 – si♭4), tuttavia in casi eccezionali può giungere al do sovracuto (do5). Al giorno d’oggi, essendo piuttosto rare le donne dal forte timbro scuro di contralto vero e proprio, è il mezzosoprano a sostenerne i ruoli, in virtù delle analogie timbriche e della maggiore corposità ed estensione nel registro basso.

Contralto

Designa la più grave delle voci femminili. La normale estensione vocale del contralto operistico è convenzionalmente da individuarsi nelle due ottave abbondanti, comprese tra il fa2 e il sol4, ma tale estensione ha carattere puramente indicativo, non mancando certamente le incursioni sia verso la zona più acuta del pentagramma, sia, soprattutto in epoca barocca, verso quella più grave.

Tenore

Designa sia la più acuta delle voci maschili. Convenzionalmente, l’estensione della voce di tenore viene indicativamente fissata nelle due ottave comprese tra il do della seconda riga (do2) e il do della quarta (do4). La tessitura più congeniale è compresa, grosso modo, nel tratto sol2-sol3. Nell’ambito della musica corale, la normale estensione della voce di tenore è più limitata che nel repertorio solistico, raggiungendo al massimo il la in terza riga (la3).

Baritono

Voce maschile intermedia tra quelle di basso e tenore. Convenzionalmente, la voce di baritono viene indicativamente fissata nelle due ottave comprese tra il la grave e il sol acuto (la1 – sol3), ma spesso può salire al la acuto (e perfino al si bemolle) o scendere al sol grave (sol1 – la3/siFlat.svg3). La tessitura più congeniale è comunque compresa, grosso modo, nel tratto re2-re3.

Basso

La più grave tra le voci maschili. L’estensione vocale di un basso tipico va dal Fa grave al Fa acuto (Fa1 – Fa3). È tipico di tutte le tipologie di voci di basso estendersi con grande diversità di soggetto in soggetto nei gravi (dall’indispensabile Fa grave fino al Do grave), mentre spesso mantengono sempre lo stesso valore verso gli acuti (dal Fa acuto, talvolta uno o due semitoni in più). La tessitura più congeniale è comunque compresa, grosso modo, nel tratto La1-La2.

(Wikipedia)

Esiste un ulteriore modello classificativo, che divide l’estensione della voce umana in 6 range vocali.

  • estremamente grave
  • grave
  • intermedio
  • acuto
  • molto acuto
  • estremamente acuto

L’estensione della voce può essere influenzata dalla qualità dell’emissione del suono. Alcuni di voi avranno sentito parlare della distinzione tra “voce di petto” e “voce di testa”, che prevede un’ulteriore sezione definita “voce mista”, e per alcuni autori anche il “falsetto”.

  • VOCE di PETTO
  • MISTA
  • di TESTA
  • FALSETTO

I Passaggi

Le zone intermedie tra un registro e l’altro sono definiti passaggi. Normalmente queste sono aree in cui si avverte una sorta di “disconfort” nel canto. Questa sensazione è dovuta alle modifiche nella tensione delle corde vocali e nella pressione dell’aria, che richiedono un aggiustamento dell’atteggiamento vocale. Tuttavia, l’apprendimento delle tecniche vocali consente spesso di affrontare i passaggi con maggiore facilità.

Registri estremi della voce

L’estensione della voce umana è caratterizzata ai suoi estremi da due tipi di emissioni, che si distinguono dagli altri per due elementi comuni:

  • l’impossibilità di articolare le parole
  • l’impossibilità di cantare.

Questi due registri sono rappresentati, nella porzione grave estrema, dal “vocal fry” e, nella porzione acuta estrema, dal “fischio“. I registri estremi, anche se appartengono all’estensione umana, non fanno parte del range utile al canto.

Esempio di vocal fry:

 

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Estensione della voce – Voci maschili

Estensione della voce – Voci femminili