giotto concerto

Giotto a Tavernola: Concerto superlativo!


 

Sabato 3 Novembre la Corale Santa Cecilia ha chiuso il ciclo di eventi Giotto a Tavernola con un concerto a detta di molti entusiasmante. I riscontri positivi fanno sempre piacere e lo sono ancora di più quando provengono da “addetti ai lavori”, ma quello che più ci rende felici è che le proposte musicali della corale risveglino curiosità, interesse: stiamo insomma “uscendo dal guscio”.

Cosa poteva unire il nostro repertorio agli affreschi del 1300? Esauriti l’approfondimento didattico, la narrazione storico-religiosa, lo studio e la contemplazione estetico-artistica… cosa restava da dire? Ce lo siamo chiesti prima di costruire questo concerto, consapevoli che Giotto doveva essere ancora una volta il protagonista.

La risposta è venuta dando uno sguardo alle immagini. Abbiamo così deciso di puntare sul racconto dei sentimenti, sapientemente espressi nelle pennellate di Giotto. E allora non è stato difficile individuare le parole e la musica da accostare ad ogni proiezione, laddove si riscontrava un’affinità elettiva.

Ed ecco che l’arte ci ha ricordato ancora una volta il suo valore inestinguibile. Uno stupore che non si esaurisce nel tempo né nello spazio, visto che Giotto da Padova e dal 1300 può raggiungere nel 2018 un piccolo borgo della bergamasca  ed andare a braccetto per una serata con musicisti armeni, greci, africani, siciliani, afroamericani…e tavernolesi!

Sulle note di Amazing Grace siamo entrati per la porta della cappella: sopra di noi il giudizio universale. Le nostre anime sono state pesate: vizi e virtù. I canti, uno dopo l’altro, ci hanno guidati lungo il percorso. Ben misera è la nostra esistenza se paragonata a quella di Gesù e Maria, ma nell’Annunciazione Giotto sembra volerci ricordare che un solo sì può impedire la rovina eterna.  E allora lo sguardo non può che mirare in alto, verso quel cielo che è speranza e pregustazione dell’infinito. Nel blu di Giotto la consolazione, il sollievo offerto a noi mortali, che anche Dante scelse a chiusa del suo Inferno:E quindi uscimmo a riveder le stelle“.

Un grazie di cuore ad Annalisa Baisotti, Angelo Mazzù e Tiziana Salvini: vera novità di questa serata e senza i quali la nostra musica non sarebbe stata così incisiva.

Grazie alla sig.ra Gisella Balducchi per aver scelto di condividere anche con noi questo straordinario progetto.