Giovedì 4 nuovi elementi, ma resta un po’ di amarezza…


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Se partissimo dal dato numerico e ci fermassimo a dire che quest’anno la nostra corale ha fatto 4 nuovi acquisti (senza contare Daniela che già era rientrata il venerdì precedente), probabilmente dovremmo pensare che, per un organico di 40 elementi, una crescita del 10% significa aver centrato l’obiettivo. Tuttavia, non possiamo negare, che dalla PROVA APERTA di giovedì 20 settembre ci aspettavamo qualcosa di più: non tanto relativamente al numero di nuove adesioni, quanto piuttosto alla affluenza complessiva. La prova aperta infatti era stata ampiamente pubblicizzata come una serata non vincolante, la cui finalità non era solo quella di trovare nuove voci per il coro, ma anche, e soprattutto, quella di far conoscere a più persone possibili cosa si faccia realmente e quanto possa essere stimolante questa attività, sfatando falsi e miti e pregiudizi comuni.

Di fronte al deserto di affluenze, oltre alla delusione, è stato naturale farsi una domanda. Perché la proposta di provare a cantare per una sera in un gruppo sostanzialmente non interessa a nessuno, nemmeno a quelli che si dichiarano amanti del canto?

Quando pubblicizzi un evento per circa due mesi, mandi un invito a oltre settecento persone, tappezzi il paese di manifesti… ti aspetti qualcosa di più. Quando offri la possibilità di venire e vedere, di provare una cosa nuova, senza obbligo di proseguire…ti aspetti qualcosa di più. Quando sai che nel tuo paese c’è amore per la musica e la gente partecipa volentieri ai concerti… ti aspetti qualcosa di più. Ti aspetti che, almeno per curiosità, qualcuno si metta in gioco. Ti aspetti partecipazione, condivisione, fosse anche solo per una sera!

L’insuccesso della serata è “dipeso da noi” o è una questione più generale? Guardandosi in giro si ha l’impressione che ci sia una crisi dei cori amatoriali: molti si sciolgono; quelli che come il nostro si reggono ancora in piedi sono formati prevalentemente da persone di una certa età; gli uomini, poi, pare non siano più interessati al canto. Siamo destinati all’estinzione? Apparentemente sembra essersi persa quella che dovrebbe essere una consuetudine: cantare non è forse una cosa naturale così come parlare o respirare? Allora perché diventa tanto difficile? Perché viene vista come un’attività poco interessante, da qualcuno persino risibile? Quando si propone alle persone di cantare ci si sente rispondere: “mi vergogno, sono negato, non l’ho mai fatto, è una cosa da femminucce e poi a che serve cantare?”

E’ vero: cantare in coro amatoriale non segue la logica dell’utile, non mette in luce l’individuo come segnare un gol davanti a un gruppo di tifosi, e soprattutto non è la moda del momento! Eppure se doveste chiedere ai nostri cantori perché vengono al coro, probabilmente ricevereste una risposta molto semplice, che supera, nella sua essenzialità, ogni tipo di argomentazione: “ci si diverte!”. E noi giovedì sera ci siamo divertiti!

Un grandissimo ringraziamento a chi, superando l’imbarazzo e i timori della prima volta, ha voluto condividere un paio d’ore cantando in nostra compagnia. Sono venute in 4, e hanno deciso di restare, tutte. Speriamo che alla prossima occasione altri si dimostrino altrettanto coraggiosi!

Ero venuta solo per stare con Gian e mi sono sentita accolta calorosamente, come sempre… Ho affrontato la  “lunga selezione” con entusiasmo e non pensavo di essere subito arruolata! Non credevo di essere all’altezza: è stato divertente !!! Non vedo l’ora che arrivi venerdì   (Clelia)

La prova per aspiranti coristi è stata una bella esperienza, anche se inizialmente sono rimasta un po’ delusa dalla poca affluenza da parte delle persone…ci siamo presentate solo in quattro! La serata è trascorsa piacevolmente. Il maestro ha introdotto brevemente il progetto e con alcuni elementi del coro sono stati abbozzati due brani di stile completamente diverso, un classico canto religioso e un gospel, che ha scaldato l’atmosfera. L’agitazione nel momento in cui noi “nuove leve” siamo state messe alla prova dal maestro in un breve vocalizzo effettuato singolarmente, non ci ha lasciato titubanti nel decidere di impegnarci a far parte della Corale S. Cecilia…Grazie per l’opportunità che ci avete donato! (Monica)

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