In notte placida (F. Couperin)


In notte placida: Il brano

In notte placida è un mottetto natalizio a 4 voci dispari. Il canto è composto da corpose linee melodiche in cui la voce principale viene duplicata e ispessita dalla presenza delle altre voci e dall’accompagnamento. La tranquillità dei primi due versi di ogni strofa viene interrotta da un guizzo verso note più acute- quasi a voler sorprendere l’ascoltatore, così come nel buio della notte l’arrivo della cometa o il chiarore della sua luce, sorprende i pastori – per poi tornare a planare dolcemente  sui toni della ninna nanna.

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.

(Is 9,1-6)

Il Natale del divino bambino, con la ritualità che ne connota l’intero periodo (dal 13 dicembre al 6 gennaio), rappresentava per la cultura agro pastorale, il rinnovarsi del tempo, la simbiosi tra uomo, natura e divinità, ideale ponte di transito tra elementi terreni e la sfera soprannaturale.

Alla fredda tua capanna (S. Zimarino) – In notte placida (F. Couperin) – Tu scendi dalle stelle (Alfonso M. de’ Liguori) – In questi tre brani d’autore si rivive il mistero della nascita di Gesù. La tradizione popolare li ha assimilati con innumerevoli trascrizioni ed armonizzazioni.

In notte placida: spartito e mp3

Ascolta i file mp3 per voce singola:

In notte placida: testo

In notte placida, per muto sentier,
dai campi del ciel è discese l’Amor,
all’alme fedeli il Redentor !
Nell’aura è il palpito d’un grande mister:
del nuovo Israel è nato il Signor,
il fiore più bello dei nostri fior !

Cantate, o popoli, gloria all’Altissimo
l’animo aprite a speranza ed amor !

Se l’aura è gelida, se fosco è il ciel,
oh, vieni al mio cuore, vieni a posar,
ti vò col mio amore riscaldar.
Se il fieno è rigido, se il vento è crudel,
un cuore che t’ama voglio a Te dar,
un cuor che Te brama, Gesù cullar.