Laude Novella (Laudario di Cortona) 2/2 - Tavernola in Canto
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Laude Novella (Laudario di Cortona) 2/2

laude novella

Laude Novella (Laudario di Cortona) 2/2


Il rapporto delle voci nella lauda volgare stimolò lo sviluppo di forme di tipo drammatico. Dal canto singolo si passò al canto alterno, e dallo stile “narrativo” si passò al testo “dialogico” distribuito fra vari personaggi. Il solista rivestiva la parte di protagonista “attore”, differenziandosi dal coro che rappresentava il gruppo dei devoti.

Così l’esecuzione del componimento, da musica cerimoniale, si trasformò in spettacolo. Si arrivò così alla compilazione di raccolte scritte delle laude (inizialmente tramandate oralmente), i “laudari”.

Il progressivo arricchimento tematico e strutturale dei testi contenuti nelle laude, miscelato alla naturale evoluzione in chiave teatrale, diede presto vita alle forme della sacra rappresentazione, che dominò il Quattrocento italiano.


Laude Novella: Il brano

La struttura rimica è quella consueta delle Laude, a x / b b b x / c c c x /

Il tono del testo è molto distante dalla consueta narrazione delle sacre scritture; qui il contesto emotivo ed espressivo dei personaggi è intensamente vissuto. La Madonna entra nell’umanità, attraverso il sentimento del singolo fedele, che ne esalta le virtù attraverso immagini concrete.



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