Mani Piedi Cuore Voce


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Una proposta di concerto molto impegnativa quella degli Hope Singers: non solo musica, ma un vero e proprio viaggio nell’animo umano, raccontato attraverso letture recitate di brani e poesie; un percorso musicalmente variegato, in cui il pubblico ha potuto assaporare pezzi provenienti da culture e popoli lontanissimi tra loro. Nelle differenze risiede la ricchezza dell’umanità, che ovunque si interroga sul significato profondo dell’esistenza e traduce il suo sentire e la sua esperienza in infinite sfumature musicali.

Così nella serata di sabato si sono alternati i ritmi africani, scanditi dalle percussioni di Peter Muthiani Mutwamuti; la malinconia del popolo ebraico, sulle note del violino di Vincenzo Albini e del contrabbasso di Davide Tedesco; l’energia del Sud America, al suono di chitarra flauto e charango del Gruppo Malandinos. Un’ottima occasione per i ragazzi delle Voci Bianche di Tavernola di sperimentare stili musicali agli antipodi della loro pratica quotidiana: si sono comportati bene (musicalmente parlando) e hanno saputo reggere la sfida di pezzi complessi.

Il concerto Mani Piedi Cuore Voce a me è piaciuto tantissimo. In sagrestia eravamo agitatissimi ma quando siamo usciti e abbiamo cantato la prima canzone ci siamo tranquillizzati e divertiti. E’ stato bello collaborare con il coro Hope Singers. Musicisti e solisti erano bravissimi! Un’ esperienza indimenticabile…  (Sara Martinelli)

Un ringraziamento particolare ai membri degli Hope Singers per aver accolto con entusiasmo questa collaborazione.

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