Oh Holy Night - Testo Spartito SATB mp3 - Choir rehearsal - Free download
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Oh Holy Night (Adam) -1/3

Oh Holy Night (Adam) -1/3


La storia di Oh Holy Night è iniziata in Francia, ma ha fatto il giro del mondo. Questa canzone apparentemente semplice, ispirata dalla richiesta di un prete, non solo è divenuto uno dei più amati inni di tutti i tempi, ma è stato il segno di una rivoluzione tecnologica che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui le persone sono introdotte alla musica.


Oh holy night: testo in inglese (J. Sullivan Dwigh)

O holy night, the stars are brightly shining, It is the night of the dear Savior’s birth; Long lay the world in sin and error pining, Till He appeared and the soul felt its worth.

A thrill of hope the weary world rejoices, For yonder breaks a new and glorious morn; Fall on your knees, Oh hear the angel voices! O night divine, O night when Christ was born! O night, O holy night, O night divine.

Led by the light of faith serenely beaming With glowing hearts by His cradle we stand. So led by light of a star sweetly gleaming Here come the wise men from Orient land.

The King of Kings lay thus in lowly manger In all our trials born to be our friend. He knows our need, He guardeth us from danger. Behold your King! Before Him lowly bend! Behold your King! Before Him lowly bend!

Truly He taught us to love one another His law is love and His gospel is peace Chains shall He break, for the slave is our brother, And in His name all oppression shall cease.

Sweet hymns of joy in grateful chorus raise we, Let all within us praise His holy name. Christ is the Lord, O praise His name forever! His pow’r and glory evermore proclaim! His pow’r and glory evermore proclaim!


Oh holy night (Adam): la storia del brano

Nel 1847, Placide Cappeau de Roquemaure era commerciante di vini in una piccola città francese.  Conosciuto più per la sua poesia che per la sua frequenza in chiesa, fu probabilmente scioccato  quando il suo parroco gli chiese di scrivere una poesia per la Messa di Natale.

Utilizzando il vangelo di Luca come guida, Cappeau immaginò di assistere alla nascita di Gesù a Betlemme. Mosso dal suo stesso lavoro, Cappeau decise che “Cantique de Noel” non era solo una poesia, ma una canzone, e che aveva bisogno della mano di un musicista. Il poeta si rivolse ad uno dei suoi amici, Adolphe-Charles Adam.

All’epoca Adam era all’apice della sua carriera, e aveva scritto il suo capolavoro, Giselle, solo pochi anni prima. Per un uomo di origine ebraica come Adam, le parole di  “Cantique de Noel” rappresentavano un giorno che non si  festeggiava ed un uomo che non era il figlio di Dio: una vera sfida.

Inizialmente, “Cantique de Noel” fu pienamente accettata dalla Chiesa di Francia, e la canzone trovò spazio nelle varie celebrazioni cattoliche di Natale. Quando Placide Cappeau si allontanò dalla chiesa ed entrò a far parte del movimento socialista, e le autorità ecclesiastiche scoprirono che Adam era un ebreo, la canzone fu ritenuta non idonea per le celebrazioni, a causa della sua mancanza di gusto musicale e della “totale assenza di spirito religioso”…(continua)



 


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