Oh Holy Night (Adam) - Testo Spartito SATB mp3 - Choir practice
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Oh Holy Night (Adam)


Un decennio più tardi uno scrittore americano rese nota la canzone ad un pubblico tutto nuovo. Ardente abolizionista, John Sullivan Dwight, al di là della storia della nascita di Cristo, vide  qualcosa in più nel brano, che lo spinse a portarlo in America :

La terra è libera, il cielo si è aperto.

Egli vede un fratello là dove non c’era che uno schiavo,

L’amore unisce ciò che il ferro ha incatenato

Il testo sosteneva la visione di Dwight  contro la schiavitù nel sud. Pubblicata nella sua rivista, la traduzione in inglese di Dwight di “Oh Holy Night” fu rapidamente accolta in America, soprattutto al Nord, durante la Guerra Civile.

La leggenda vuole che la vigilia di Natale 1871, nel mezzo di aspri combattimenti tra gli eserciti di Germania e Francia, durante la guerra franco-prussiana, un soldato francese improvvisamente saltò fuori dalla sua trincea fangosa: coraggiosamente in piedi, con nessuna arma in mano o al suo fianco, alzò gli occhi al cielo e cantò, “Minuit, Chrétiens, c’est l’heure solennelle ou L’Homme Dieu nous jusqu’à descendit”, l’ inizio di “Cantique de Noel”.

Dopo che ebbe ompletato tutti e tre i versi, un fante tedesco uscì dal suo nascondiglio e rispose con, “Vom Himmel noch, da komm’ ich her. Ich bring’ euch gute neue Mar, Der guten Mar bring’ ich so viel, Davon ich sing’n und sagen will,” l’ inizio di  “From Heaven Above to Earth I Come.” La storia racconta che il combattimento si fermò per  24 ore, mentre gli uomini di entrambe le parti  osservarono una pace temporanea in onore del giorno di Natale. Forse questa storia giocò un ruolo, e la chiesa francese ancora una volta abbracciò “Cantique de Noel” .

Nel 1906, Reginald Fessenden, vecchio professore universitario, ed ex capo della farmacia per Thomas Edison, fece qualcosa a lungo ritenuto impossibile:  utilizzando un nuovo tipo di generatore, parlò in un microfono e, per la prima volta nella storia, la voce di un uomo fu trasmessa sulle onde radio.

Per i pochi operatori radio che poterono seguire questa trasmissione, sentire questa voce  doveva essere sembrato un miracolo. Dopo aver terminato la lettura della nascita di Cristo, Fessenden prese il suo violino e suonò “Oh, Holy Night”, la prima canzone mai trasmessa attraverso la radio.

Dalla prima versione in una piccola Messa di Natale nel 1847, “Oh Holy Night” è stato cantato milioni di volte nelle chiese in ogni angolo del mondo. Questo incredibile lavoro, nato dalla richiesta di un parroco dimenticato, scritto da un poeta che avrebbe poi diviso la chiesa, musicato da un compositore ebreo, e portato agli americani per  mettere in luce la natura peccaminosa della schiavitù, è diventato uno dei più bei brani natalizi mai ispirato.