Respirazione diaframmatica nel canto


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Una delle cose più importanti nel canto è imparare a respirare, perché la respirazione salvaguarda l’organo vocale. La respirazione diaframmatica è il risultato di un equilibrio tra l’azione di muscolature antagoniste, responsabili di appoggio e sostegno del suono.

Nella vita quotidiana e nel parlato tendiamo ad impiegare prevalentemente una respirazione di tipo “toracico” (parte alta dei polmoni), poiché la necessità di aria richiesta è sostanzialmente bassa. Ma nel canto le cose cambiano: ecco perché si deve imparare a respirare correttamente.

Il diaframma nella fase inspiratoria si abbassa verso la cavità addominale, e nella fase di espirazione ritorna in posizione di riposo. Il concetto di respirazione diaframmatica nel canto riguarda essenzialmente la fase inspiratoria, e nasce dalla necessità di rifornirsi di una buona quantità di fiato. L’attività del diaframma in fase espiratoria (quando cioè si emette la voce) è del tutto passiva (ritorno elastico): i muscoli che entrano in azione durante il canto e l’espirazione forzata sono altri.

Come funziona la respirazione diaframmatica?

Innanzitutto bisogna smettere di pensare alla respirazione come a un movimento verticale. Quando si respira di petto, le spalle si alzano e la parte superiore del corpo si irrigidisce, mentre la parte addominale non lavora e non si muove affatto. La respirazione diaframmatica deve pensata come ad un movimento orizzontale: il diaframma si abbassa (permettendo ai polmoni di riempirsi completamente d’aria) e il nostro addome si dilaterà (il diaframma spinge i visceri addominali sottostanti).

Nel canto oltre a riempire completamente i polmoni, dobbiamo anche saper dosare l’ aria che emettiamo: in questa fase il controllo è esercitato da altre strutture muscolari.

respirazione diaframmatica

La muscolatura addominale è dotata di un certo “tono” e attraverso questa sua  componente innalza la pressione addominale che, agendo sulla regione dove il diaframma si sovrappone alla gabbia toracica, determina un allargamento della gabbia toracica.  L’ espansione della gabbia  toracica nel canto aumenta la capacità dei muscoli di generare rapidi e precisi controlli pressori. Inoltre, quando i muscoli addominali sono mantenuti attivi, l’ addome può servire come base contro cui la gabbia toracica inferiore può contrarsi, per elevare la pressione polmonare. La muscolatura addominale difende il diaframma da eccessivo allungamento, provvedendo a fornire una base relativamente ferma contro cui esso può contrarsi: per questo motivo rappresenta la componente che svolge la funzione di “sostegno”.

Riassumendo:

  • il diaframma, attraverso il suo movimento, è in grado di aumentare la capacità di riempimento polmonare e di determinare degli effetti sulla pressione dell’aria: per tale motivo risulta essere un elemento importante, nell’emissione del fiato e quindi della voce
  • tuttavia dobbiamo ricordare che il controllo del suo movimento può essere esercitato solo indirettamente attraverso l’azione di altri gruppi muscolari

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