Sviluppare un vibrato sano


Che cos’è il vibrato e come si può sviluppare correttamente? In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda e di fornire qualche utile suggerimento a chi desidera imparare a produrre un vibrato sano, partendo da quelli che sono i problemi più comuni.

Il vibrato è  determinato da una libera oscillazione delle corde vocali risultante da due elementi opposti che lavorano insieme: una faringe aperta e una sana chiusura delle corde vocali. Un ulteriore elemento è dato dalla pressione del respiro, regolata dal sistema di sostegno che coinvolge la muscolatura addominale e altri muscoli. Ogni cultura incoraggia un certo tipo di vibrato: per esempio alcuni paesi asiatici preferiscono il vibrato lento, oppure alcuni cantanti pop utilizzano un vibrato rapido e stretto, ma questi tipi di vibrato non rappresentano un modello di vocalità sana.

Vibrato Lento

Spesso ascoltiamo cantanti che hanno un vibrato ampio e lento. L’opinione comune è che questo tipo di vibrato sia legato all’avanzare dell’età, ma non è così. Un vibrato ampio di solito dipende dalla mancanza di supporto o può anche essere il risultato di una mancata adduzione corretta delle corde vocali.

Soluzione al vibrato lento: vocalizzi che richiedono supporto e messa a punto della voce. Il suono “ng” può aiutare nello sviluppo della messa a punto della voce, così come il suono “hiss” (sibilo) può aiutare ad utilizzare i muscoli per trattenere la pressione del fiato o sostenere il suono.

Vibrato Rapido

Alcuni cantanti hanno un vibrato troppo veloce.  Un vibrato rapido può essere causato da una serie di situazioni vocali:

  • Pressione alla radice della lingua (può avere origine durante l’inspirazione o all’attacco del suono).
  • Mancanza di approssimazione delle corde vocali. Le corde vocali devono chiudersi dopo l’inspirazione: questa mancanza di adduzione corretta delle corde può causare un vibrato veloce.
  • Mancanza di sostegno. Un vibrato può essere causato da cambiamenti improvvisi di pressione sub-glottica: il risultato è un vibrato irregolare talvolta accompagnato da problemi di tono.

Suono Fermo

Molti cantanti non possiedono il vibrato, o meglio, non hanno consapevolezza di come questo si sviluppi. Cantare con un suono fermo può determinare un eccessiva pressione sulla glottide, e questo è un meccanismo che nel tempo può risultare dannoso. Molti direttori di coro richiedono la produzione di un suono fermo, dimenticando che la miscela corale si sviluppa attraverso la risonanza vocale, non comprimendo la voce nel suono fermo.

Nei cantori che sono abituati ad usare un suono fermo è difficile instillare il concetto di chiusura delle corde vocali, tuttavia la voce tende ad entrare in vibrato quando vi è un giusto equilibrio nella muscolatura di sostegno e quando il cantante si concentra sulla sensazione della vocale “u” nella faringe. La vocale “u” permette una sana adduzione delle corde vocali, senza troppa pressione alla glottide.

Vibrato Diaframmatico

Il vibrato diaframmatico è un vibrato falso, prodotto dalla “pulsazione” del diaframma durante un suono sostenuto. Molti cantanti di teatro sviluppano questa dannosa abitudine, per produrre una sorta di vibrato quando questo è assente nella voce.

Un vibrato diaframmatico è difficile da correggere, perchè i muscoli addominali memorizzano questa sensazione. La soluzione può essere quella di esercitarsi su un “hiss” (sibilo) sostenuto, cercando di memorizzare ciò che il corpo avverte durante questo esercizio. Dopo di che, si deve provare a cantare un suono, mantenendo però quella sensazione: in questo modo aiuteremo il diaframma a stabilizzarsi.

Il ruolo del Trillo

In alcuni casi un cantante può iniziare a risvegliare la funzione del vibrato servendosi del trillo. Un trillo è uno “yodel” educato sulle corde vocali, e non sempre è facile per il cantante produrlo. Tuttavia, alcuni, collegandosi a questa idea, riescono a produrre un corretto accostamento delle corde vocali e a sviluppare il vibrato.

Il vibrato sano può essere raggiunto in un periodo di tempo piuttosto breve: di solito dipende da quanto la mente del cantore è “connessa” col proprio corpo. In ogni caso è possibile raggiungere un equilibrio nella produzione del vibrato con concentrazione, corretta formazione e pazienza, mentre ci si esercita e si cerca di bilanciare la produzione vocale.

 


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