ubi caritas gregoriano

Ubi caritas gregoriano


Ubi caritas gregoriano: il brano

L’ Ubi caritas gregoriano è un inno che riprende le antifone alla cerimonia della lavanda dei piedi, della Messa dell’Ultima Cena (Giovedì Santo). Le parole sono intimamente legate all’Eucaristia, quindi il canto è spesso utilizzato durante l’Esposizione del Santissimo Sacramento. La tradizione recente, favorita dal Messale Romano, vuole come prima frase “Ubi caritas et amor” (dove sono carità e amore), ma manoscritti più antichi riportano l’espressione “Ubi caritas est vera” (dove la carità è vera).

La melodia gregoriana fu composta tra il quarto e il decimo secolo, mentre alcuni studiosi ritengono che i contenuti delle antifone, e quindi in definitiva il testo dell’inno, si ispirino a formule già in voga in origine, all’inizio del cristianesimo, prima della formalizzazione della messa.

La lavanda dei piedi si diffonde nei monasteri in epoca medioevale  ed è attuata dal papa e dai vescovi ad un gruppo di poveri scelti, ma è solo con la riforma dei riti della Settimana Santa dei primi anni cinquanta, che trova la sua collocazione attuale. La lavanda dei piedi rende visibile e prolunga la proclamazione evangelica. L’inno Ubi caritas funge da ottimo legame sonoro tra il gesto della lavanda e la liturgia eucaristica.

UBI caritas et amor, Deus ibi est.
Congregavit nos in unum Christi amor.
Exultemus, et in ipso iucundemur.
Timeamus, et amemus Deum vivum.
Et ex corde diligamus nos sincero.

UBI caritas et amor, Deus ibi est.
Simul ergo cum in unum congregamur:
Ne nos mente dividamur, caveamus.
Cessent iurgia maligna, cessent lites.
Et in medio nostri sit Christus Deus.

UBI caritas et amor, Deus ibi est.
Simul quoque cum beatis videamus,
Glorianter vultum tuum, Christe Deus:
Gaudium quod est immensum, atque probum,
Saecula per infinita saeculorum. Amen.


Ubi caritas gregoriano: spartito e audio

  • Scarica lo spartito di Ubi Caritas gregoriano (pdf) QUI.